Dolci&Dessert
cucinato da Mariateresa Marino    Stampa E-mail
Ciambellone con i "fiocchi"

Capita spesso di ritrovarsi una ciotola di ricotta pericolosamente prossima alla scadenza. E come fare con le ultime briciole di cereali che tutti snobbano? Voilà la soluzione: rivisitando il ricordo delle merende a casa di nonna, ecco un ciambellone dall’impasto morbido morbido e dal ripieno piacevolmente croccantino. Un tocco di liquore dolce, magari un amaretto, lo profuma in modo particolare, ma se si fa per i bambini va benissimo anche la buccia grattugiata di un limone o di un’arancia.

ciambellone_con_ricotta_e_fiocchi_di_cereali©mariateresamarino/cucinaredazionale300 grammi di farina 00
300 grammi di ricotta
200 grammi di zucchero
3 uova
80 grammi di burro
mezzo bicchiere di amaretto o altro liquore dolce
(in  alternativa la buccia  grattugiata di un limone o di un’arancia)
1 bustina di lievito per dolci
70 grammi di fiocchi di cereali
un pizzico di sale

Montare con la frusta le uova intere e lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e cremoso. Aggiungere la ricotta setacciata e, sempre continuando a mescolare, la farina, il burro fuso e il liquore dolce. Aggiungere la bustina di lievito sciolto in poco latte, un pizzico di sale e i fiocchi di cereali. Mescolare bene per amalgamare il tutto. Imburrare e infarinare una teglia per ciambella, versarvi il composto, livellare la superficie con una spatola e porre in forno preriscaldato a 180 gradi per 30-35 minuti. Lasciare raffreddare prima di servire.

 

 

 


© foto di Mariateresa Marino
 
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Mattonella ai due colori

Non sapete cosa fare dei biscotti secchi che nessuno mangia più a colazione e che rischiano di invecchiare in dispensa? Ecco un’idea per un dessert che è una vera ghiottoneria, adatto per l’estate perché si gusta rigorosamente freddo. Crema bianca e al cacao, biscotti inzuppati nel caffellatte… e per i bambini la merenda non avrà eguali. Un consiglio: conviene raddoppiare le dosi e prepararne due, una per i piccoli e una per i grandi, per evitare “guerre civili” in famiglia!

mattonella_di_biscotti_ai_due_colori©mariateresamarino/cucinaredazionale(per 4 persone)
1 litro di latte
200 grammi di zucchero
4 uova
90 grammi di farina
la scorza grattugiata di mezzo limone
2 cucchiai colmi di cacao amaro
40 biscotti secchi
4 tazzine di caffè non ristretto (anche decaffeinato)

Scaldare il latte in un pentolino. Grattugiare la scorza del limone. In una casseruola sbattere con la frusta a mano, senza montarle, le uova intere e lo zucchero, unire la farina mescolando bene in modo che non si formino grumi e aggiungere a filo il latte tiepido. Mettere la pentola sul fuoco a calore moderato e cuocere finchè la crema non diventi ben compatta e vellutata, facendo attenzione che non arrivi a bollore. Trasferirne metà in una ciotola e nella restante metà aggiungere il cacao amaro mescolando velocemente. Far intiepidire le creme, mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo preparare il caffè: una volta pronto, travasarlo in una ciotola e aggiungere un po’ di latte tiepido. In una teglia rettangolare, inzuppare i biscotti secchi nel caffellatte e comporre un primo strato sul fondo, versarvi quindi sopra la crema chiara, livellandola con una spatola inumidita di acqua fredda in modo che non "attacchi". Comporre un altro strato di biscotti inzuppati e completare con la crema al cacao. Coprire con un foglio di carta di alluminio o di pellicola e lasciare riposare in frigorifero per almeno tre-quattro ore.

© foto di Mariateresa Marino

 
cucinato da Chiara Bellasio    PDF Stampa E-mail
Pannacotta al cardamomo

In realtà questa ricetta prevede il latte e non la panna, ma il risultato è comunque delizioso. Il cardamomo apporta una sensazione di India a questo dessert fresco e leggero.

pannacotta_al_cardamomo©chiarabellasio/cucinaredazionale(per 4 persone)
mezzo litro di latte intero
3 bacche di cardamomo
2 cucchiai di miele
6 grammi di gelatina (2 fogli circa)


Aprire le capsule di cardamomo e prelevarne i semini neri. Versare il latte in una pentola, aggiungere i semi di cardamomo e far sobbollire a fuoco dolce con il coperchio. Spegnere la fiamma e lasciar la pentola coperta per cinque minuti. Nel frattempo ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda, strizzarli e unirli al latte. Aggiungere il miele e mescolare bene. Ripartire il composto in quattro coppette e lasciare in frigorifero per almeno sei ore prima di gustare la "pannacotta".  

© foto di Chiara Bellasio

 
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La crostata più buona che c'è...

Un classico delle torte fatte in casa: della crostata non ci si stanca proprio mai. A colazione, per il the, per un brunch domenicale: non fa mai sfigurare. Le scuole di pensiero sulla frolla perfetta si sprecano. Ne esistono diverse versioni ma quel che conta è soprattutto impastare con amore e delicatezza. Questa crostata, che noi abbiamo farcito con una deliziosa confettura di ciliegie (ma voi potete usare quella che preferite...), è friabile e burrosa allo stesso tempo. Provare per credere. E poi fateci sapere com'è andata...

alt220 grammi di farina 00
100 grammi di burro
1 uovo
100 grammi di zucchero
mezza bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
200 grammi di confettura a piacere

Lavorare con una frusta a mano in una capiente ciotola l’uovo e lo zucchero, in modo da formare una crema liscia ma senza montarla. Aggiungere il burro morbido a pezzetti, la farina setacciata, il lievito e il sale. Lavorare il composto con le mani su una spianatoia, aggiungendo un po’ di farina se è troppo morbido, ma senza esagerare, per evitare che la pasta si indurisca. L’impasto sarà pronto quando si staccherà con facilità dalla spianatoia. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e riporla in frigorifero, nel ripiano più basso, per almeno mezz’ora (un’ora sarebbe l'ideale). Trascorso questo tempo, stenderla con il mattarello, formando un disco e lasciando da parte un po’ di pasta per le strisce decorative. Imburrare e infarinare una teglia rotonda per crostate del diametro di 24 cm, adagiarvi il disco di pasta aiutandosi con il mattarello, bucherellare il fondo e farcire con la confettura preferita. Con la restante pasta formare delle strisce e adagiarle in diagonale sul ripieno. Cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 30 minuti.

 

© foto di Mariateresa Marino
 
cucinato da Mariateresa Marino    PDF Stampa E-mail
Torta di mele e cannella

Un "classico" ad uso e consumo di colazioni e merende, ma con una novità: la manitoba al posto della farina OO. Non è vero che la cosiddetta "farina americana" si può usare solo per pane, focacce e croissant. A questa torta di mele, per esempio, dona sofficità e morbidezza. 

 

torta_di_mele_e_cannella©graziamaffi/cucinaredazionale3 mele
200 grammi di farina manitoba
200 grammi di zucchero
2 uova
70 grammi di burro
200 ml. di latte
una bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
mezzo cucchiaino di cannella in polvere

Montare le uova e lo zucchero, aggiungere nell’ordine il burro fuso, il latte, un pizzico di sale, la farina, il lievito e la cannella. Mescolare bene, quindi aggiungere le mele tagliate a fettine. Impastare delicatamente. Imburrare e cospargere di zucchero una tortiera da 28 cm. di diametro, versare il composto e mettere in forno già caldo a 180 gradi per 45/50 minuti o fino a che non sia dorata in superficie.

Stagionalità: le mele si trovano da agosto a maggio.

© foto di Grazia Maffi

 


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