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Un pezzo di vita che viaggia per il mondo, una “madre” che si rigenera, si riproduce, si arricchisce aiutata da tante mani, tanti occhi, innumerevoli voci lontane. Vittorio Dell'Edera e Walter Espedito Trento, artisti pugliesi che condividono da tempo passioni e progetti, hanno deciso di mettersi in viaggio portando con loro un piccolo, grande bagaglio, la pasta madre, lievito naturale e origine dell’unico alimento capace di unire e nutrire: il pane. Il progetto Pasta Madre parte dalla Puglia e dai Balcani arriverà in Europa, raccogliendo nel suo percorso pezzi di storia e di vita, chiedendo ospitalità alle famiglie, entrando nelle case. E durante questo viaggio lieviterà, arricchendosi di ingredienti, sapori e odori del posto. La pasta madre è partita il 15 aprile tra i trulli della Valle d’Itria e da qui ha avuto inizio la lievitazione che, nelle venticinque case che la ospiteranno, si arricchirà delle farine del posto, ma non solo. Anche della manualità, della tradizione e dei riti dei luoghi che attraverserà. Il viaggio durerà due mesi e percorrendo circa ottomila km, via terra e via mare, farà tappa in Italia, Croazia, Bosnia, Ungheria, Slovacchia, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Germania, Svezia, Olanda, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Francia e Spagna. Una contaminazione naturale, un dialogo fra varie umanità, tanti figli da un’unica madre. Un rituale propiziatorio in tempi di recessione, ma anche immagine concreta e “commestibile” della natura viva.
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