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cucinato da Barbara Favaron
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| Pesciolini croccanti alla semola |
| Sulle spiagge di tutto il mondo, quando arriva il tramonto, scatta il momento dell'aperitivo. In Croazia il rito prevede vino bianco o birra ghiacciata ad accompagnare i pesciolini fritti. I più affamati aggiungono anche una fetta di pane casereccio. Perchè non proporlo anche a chi ha passato una "dura" giornata tra sole e bagni? Ingrediente essenziale: un'anima buona che accetti di mettersi ai fornelli, perchè questi stuzzichini devono essere gustati ancora caldissimi. Però ne vale la pena...
(per 4 persone)
300 grammi di pesciolini
100 grammi di farina di semola
olio per friggere
limone o aceto balsamico (a piacere)
sale qb
Lavare sotto l'acqua corrente i pesciolini, eliminando le eventuali impurità, come sabbia e alghe. Non occorre spinarli. Porli man mano nello scolapasta a sgocciolare, quindi asciugarli delicatamente con della carta assorbente. Porre la semola in un sacchetto per alimenti, unire i pesciolini, chiudere bene e agitare fino a che non siano tutti perfettamente infarinati (aggiungendo eventualmente dell'altra semola). Porre l'olio necessario in una casseruola dai bordi alti o nel wok e scaldare, verificando con un primo pesciolino l'effettivo raggiungimento della temperatura necessaria: se si formano subito delle bollicine si possono buttare anche gli altri, dividendoli in più volte a seconda della dimensione della pentola. Friggere per due minuti o fino a che i pesciolini non siano dorati. Scolare con una schiumarola, asciugare l'olio in eccesso con della carta assorbente, salare e servire immediatamente. Ogni commensale sceglierà il condimento preferito tra succo di limone o aceto balsamico.
© foto di Barbara Favaron
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cucinato da Mariateresa Marino
Martedì 30 Giugno 2009 07:46 |
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| Insalatina di cetrioli e pere |
| Verdura e frutta vanno molto d’accordo e in questa stagione ci si può sbizzarrire: il cetriolo, ad esempio, ama la compagnia delle pere ma anche delle pesche e delle albicocche. E una morbida mozzarella tiene bene il passo a entrambi. Il condimento, poi, è rigorosamente light: un giro di olio extravergine, qualche fiore di cappero e l’immancabile basilico fresco.
(per 4 persone)
2 cetrioli
250 grammi di mozzarella
1 pera
20 grammi di capperi
olio extravergine di oliva
basilico in foglie
sale qb
Pelare i cetrioli e affettarli a rondelle sottili, sgocciolare la mozzarella dal siero di conservazione e tagliarla a piccoli pezzi, sbucciare e affettare sottilmente una pera. Unire tutti gli ingredienti in una ciotola, aggiungere i capperi e le foglie di basilico, condire con olio extravergine di oliva e un pizzico di sale. Mescolare delicatamente per insaporire, far riposare in frigorifero per circa mezz’ora e servire.
Stagionalità: i cetrioli si trovano da marzo a novembre, le pere tutto l’anno
© foto di Mariateresa Marino |
| Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 01 Luglio 2009 14:30 ) |
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cucinato da Barbara Favaron
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| Impepata di cozze |
| Un antipasto che fa da secondo, abbondando nelle dosi. Da piatto unico in compagnia di croccanti fette di pane casereccio. Che fa da condimento per la pasta o da accompagnamento per il riso pilaf riducendole. Versatili e veloci da cucinare, rinfrescanti per la cuoca perchè per pulirle davvero bene bisogna passare un bel po' di tempo con le mani sotto l'acqua fresca. E in dieci minuti sono pronte. Ecco le cozze, nella loro versione più basica e light. Va da sè che poi ci si può aggiungere del pomodoro, delle vongole, una salsina al curry... ma la base è semplicemente questa. A prova di dummies in cucina. Un'unica avvertenza: controllarne bene la provenienza e acquistarle solo dal proprio pescivendolo di fiducia.
(per 4 persone)
2 chili di cozze
2 spicchi di aglio
1 peperoncino fresco (o 2 secchi)
4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
prezzemolo tritato (a piacere, facoltativo)
pepe qb
Mettere a bagno le cozze ed eliminare quelle già aperte. Lavare benissimo le rimanenti, eliminando la retina e strofinando il guscio con l'apposita spazzolina. Rimetterle in acqua per qualche minuto e fare un controllo definitivo sulla qualità dei mitili. In una pentola piuttosto larga e con i bordi alti rosolare gli spicchi d'aglio con l'olio. Eliminarli appena iniziano a dorare, aggiungere il peperoncino fresco tagliato a rondelle o quello secco tritato grossolanamente e gettarvi subito le cozze. Per evitare gli schizzi di olio, coprire la pentola per una trentina di secondi, quindi mescolare bene. Ricoprire e lasciar aprire le cozze a fiamma vivace. Ci vorranno 5-8 minuti, a seconda delle dimensioni delle cozze. Spegnere il fuoco, eliminare le cozze che non si sono aperte in cottura, spolverare con un'abbondante macinata di pepe e con il prezzemolo tritato. Dividere in quattro piatti fondi e servire, accompagnando con spicchi di limone, pane casereccio e vino bianco frizzante.
© foto di Barbara Favaron
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cucinato da Barbara Favaron
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| Crocchette di persico |
Le polpette sono un passepartout che mette a tavola allegri grandi e piccini. Queste però - pur nella loro semplicità - hanno il vantaggio di rendere appetitoso anche il pesce. E più di qualche mamma ringrazierà...
(per 4 persone)
4 etti di filetto di persico africano già lessato
una tazza di riso bollito
1 uovo grande
2 cucchiai di parmigiano grattuggiato
4 cucchiai di pane grattugiato (più il necessario per infarinare)
1 spicchio d'aglio
olio per friggere
sale e pepe qb
Porre nel mixer tutti gli ingredienti e frullare alla massima potenza per un paio di minuti, o finchè non si sia creato un impasto molto fine e piuttosto compatto. Eventualmente aggiungere pane grattuggiato e/o parmigiano. Creare quindi delle polpettine rotonde e passarle nel pane grattuggiato. Friggere nel wok, in olio ben caldo, fino a che non siano ben dorate. Servire tiepide o fredde.
© foto di Barbara Favaron |
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cucinato da Barbara Favaron
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| Crostini sfiziosi |
| Per contorno il menu prevede ravanelli? Potete utilizzare le loro foglie molto aromatiche e dal gusto simile a quello dell'ortica per presentare in tavola anche un antipastino gustoso e poco impegnativo.
(per 4 persone)
8 fette sottili di baguette o crackers
150 grammi foglie di ravanello
una manciata di pinoli
10 acciughe sottolio
olio extra vergine di oliva qb
pepe o peperoncino qb
Lavare e centrifugare molto bene le foglie di ravanello, quindi tritarle sottilmente. Riscaldare un cucchiaio di olio in una padella antiaderente e rosolarle a fuoco vivace, mescolando spesso e controllando che non si brucino. Quando saranno appasste, aggiungere in un angolo della padella le acciughe spezzettate grossolanamente e i pinoli, Quando le acciughe si saranno disfatte e i pinoli leggermente dorati, sarà il momento di mescolarli alle foglie di ravanello, amalgamandoli per un minuto. Spegnere, aggiungere un filo d'olio a crudo, eventualmente del pepe o del peperoncino. Non occorre salare, vista la presenza delle acciughe. Servire su crostini di pane morbido o crackers. Aumentando la dose di olio è anche un ottimo e insolito condimento per la pasta.
Stagionalità: i ravanelli si trovano tutto l'anno, ma le foglie sono più tenere e fragranti in primavera.
© foto di Barbara Favaron
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