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cucinato da Mariateresa Marino
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| Quiche di zucchine |
| Una torta salata di facilissima esecuzione e di sicura riuscita. Con una particolarità: nell’impasto c'è la farina di grano duro rende la brisè più compatta e friabile. Ottima anche fredda.
(per 4 persone)
180 grammi di farina 00
70 grammi di farina di semola (tipo 0 o grano duro)
2 uova
100 grammi di burro
50 ml. di acqua
80 ml. di latte o di panna liquida
3 zucchine
50 grammi di prosciutto cotto
un pizzico di noce moscata
maggiorana a piacere
sale qb
Mescolare le due farine e disporle su una spianatoia. Aggiungere il burro morbido a pezzetti, un uovo, un pizzico di sale e l’acqua ben fredda. Impastare bene in modo da ottenere un composto liscio ed elastico. Formare una palla, avvolgerla con la pellicola e lasciarla riposare in frigorifero per un quarto d’ora. Nel frattempo, sbucciare le zucchine, lavarle e grattugiarle con una grattugia a fori larghi, insaporirle con le foglioline di maggiorana e un pizzico di sale. Tagliare il prosciutto cotto a pezzetti. Stendere la pasta con il matterello e disporla in una teglia imburrata e infarinata, bucandola con i rebbi di una forchetta in modo che non si rigonfi durante la cottura. Versare sulla pasta le zucchine e il prosciutto. Infine, sbattere un uovo con il latte (o la panna liquida) e un pizzico di noce moscata, versarlo sul ripieno della torta e porre in forno già caldo a 180 gradi per trenta minuti. Servire la quiche tiepida o fredda.
Stagionalità: Le zucchine si trovano da marzo a novembre.
© foto di Mariateresa Marino |
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cucinato da Barbara Favaron
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| Carpaccio di ravanelli |
| Se vi piacciono questi simpatici tuberi, bianchi o rossi che siano, allora voilà l'antipastino sfizioso, croccante e poco impegnativo che fa per voi.
(per 4 persone)
1 mazzetto di ravanelli
sale, preferibilmente in cristalli
aceto balsamico (facoltativo)
Togliere le foglie (non gettatele, saranno ottime per una zuppa o dei crostini) e la radice ai ravanelli. Lavarli e asciugarli bene. Affettarli sottilmente e disporli su quattro piatti. Salarli a piacere e lasciar riposare un'ora prima di gustarli, eventualmente spruzzati con poco aceto balsamico.
Stagionalità: i ravanelli si trovano tutto l'anno
© foto di Barbara Favaron |
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cucinato da Mariateresa Marino
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| Coste croccanti |
| Sfiziose e croccanti, le coste di bieta si rivestono di una delicata impanatura. Un antipasto originale che, nonostante le apparenze, richiede la cottura in forno.
(per 4 persone)
250 grammi di coste di bieta (equivalente a circa 8 coste di medie dimensioni)
2 uova
70 grammi di farina 00,
70 grammi di pangrattato
10 grammi di parmigiano grattugiato
olio extravergine di oliva
sale e pepe qb
Lavare le coste e lessarle per cinque minuti in acqua salata bollente. Scolarle e porle ad asciugare su un telo pulito. Sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe a piacere. Mescolare il pangrattato con il parmigiano grattugiato. Procedere quindi con l’impanatura delle coste, passandole prima nella farina, poi nelle uova sbattute e infine nel pangrattato. Adagiarle su una teglia ricoperta di carta da forno, cospargere con un filo di olio e porle in forno già caldo a 200 gradi per circa 25 minuti, girandole una sola volta. Aggiustare di sale e servirle caldissime.
© foto di Mariateresa Marino
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